La danza dei colori… la pittura…

Viviamo in una società in cui i lavori manuali o artistici non hanno lo stesso valore e appeal di quelli intellettuali. Nella società moderna un’attività o una mansione intellettuale, anche se ripetitiva, alienante o spersonalizzata è più apprezzata di una manuale, artistica o artigianale. Questo è ciò che anche i nostri figli apprendono dalla scuola, dall’educazione e dal mondo intorno a loro. Poche pedagogie prendono in considerazione il valore dell’arte e delle attività manuali. La Pedagogia Waldorf- Steiner fonda la propria didattica sull’arte, non a caso si chiama “Arte dell’Educazione”. La pittura, il modellaggio, la musica, il lavoro manuale e artigianale, l’euritmia e il teatro sono materie che vengono insegnate nelle Scuole Steineriane e che hanno un particolare valore, ma questo non è tutto, l’arte entra a far parte della didattica profondamente anche nell’insegnamento della scrittura e del calcolo, per esempio.


La pittura è un’esperienza meravigliosa per l’animo umano e per il bambino entrare in rapporto con il colore è un’esigenza naturale. Dall’asilo ai primi anni della scuola elementare il bambino dipinge su carta bagnata. Stendere i colori ad acquerello, sapientemente diluiti, utilizzando larghi pennelli fa gioire l’intero essere del bambino. La meraviglia che nasce nell’osservare e sperimentare l’incontro dei colori fondamentali che dà vita ai colori complementari, i visi stupiti e grati dei bimbi dimostrano quanto questa esperienza sia importante. Fino ad una certa età non si insegna la “Teoria dei Colori” ma si offre ai bambini l’opportunità di sperimentare il nascere sulla carta delle infinite tonalità e di usarle creativamente.

Solitamente la lezione di pittura viene accolta con gioia e come per magia, mentre si dipinge, un concentrato silenzio scende sui bambini. I bambini imparano in fretta cosa devono fare:  si bagna delicatamente il foglio nel catino di acqua fresca e si adagia sulle apposite tavolette. Poi ognuno si siede in attesa dei colori e dei grandi pennelli creati dagli gnomi per noi. Ogni materiale è prezioso e magico e per questo viene rispettato e amato. Poi la maestra, o la mamma se l’attività si svolge a casa, dà ad ogni bambino due o tre colori ( a seconda dell’età) e un barattolo di acqua. Ogni bambino dipinge a suo gusto, alcuni si immergono per un pò in un unico colore, altri li usano tutti e due o tre  contemporaneamente. Al termine del lavoro i lavori non vengono commentati ma riposti in un luogo protetto ad asciugare e il materiale viene lavato e riposto con cura. Il giorno dopo i dipinti verranno appesi alle pareti e la maestra, o la mamma, parteciperà alla gioia e meraviglia dei bambini osservando insieme cosa hanno fatto i colori e quale nuovo colore ha fatto nascere la loro danza.

Come maestra e mamma mi ritengo fortunata nel poter accompagnare i miei alunni e i miei figli in questa esperienza meravigliosa capace di donare gioia anche all’animo più triste o al bimbo più addolorato, un meraviglioso viaggio nella “Danza dei Colori”.

 

 

5 Responses to La danza dei colori… la pittura…

  1. Sperimentato vissuto con mia figlia quanto scritto.

  2. Grazie Domenico per il tuo prezioso contributo :) Ru

  3. condivido …

  4. che meraviglia!! io non ho la fortuna di far frequentare a mio figlio la scuola steineriana, però vorrei cimentarmi a casa con qualche attività creativa. proverò con l’acquerello come da te suggerito, è un’attività adatta ad un bimbo di 2 anni? che altro mi puoi suggerire per un bimbo di questa età ed una mamma invece per nulla creativa e assolutamente inesperta con le attività manuali? (ahimè pago lo scotto di aver ricevuto un’aducazione troppo rigida e di tipo intellettuale, una severissima maestra attenta solo all’apprendimento delle tabelline e dei verbi hanno segnato tutta la mia infanzia e non solo e nonvoglio assolutamente ripetere le stesso errore con i miei figli.)

  5. Tiziana, un suggerimento in base alla mia esperienza: lasciati guidare dal tuo bambino. Troppo spesso noi adulti ci poniamo nella condizione di dover insegnare qualcosa ai bambini, quando, invece, dovremmo solo lasciarli liberi di impare, ognuno con la sua modalità. Se tuo figlio ha 2 anni non è detto che sia interessato a questo tipo di attività (dipende molto dal carattere del bambino) ma tu prova a mettergli di fronte dei colori (io ti suggerisco i colori a dita, così può dipingere direttamente con le dita senz pennello) e inizia tu a fargli vedere come fare (senza fareun disegno in particolare, ma delle linee, altrimenti potrebbe bloccarsi di fronte alla difficoltà di imitarti). Lascialo pastrocchiare e naturalmente fai in modo che indossi un grembiulino (ti suggerisco le casacchine di plastica così che non le devi lavare) in modo che non si sporchi troppo oppure di questo periodo puoi lasciarlo proprio in mutande :-) e poi lo infili direttamente nella vasca da bagno. Spero di esserti stata utile, ma ricorda di lasciarlo fare :-)

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